giovedì 30 dicembre 2010

Emma di Jane Austen

"Sono andata a scegliermi un'eroina che nessuno tranne me potrebbe amare...": così diceva, della protagonista, la sua creatrice. Emma Woodhouse è una giovane donna intelligente, indipendente, che ha sviluppato una forte individualità e una decisa coscienza della propria posizione sociale. E tuttavia è straordinariamente cieca di fronte ai sentimenti: propri e altrui. Jane Austen costringe la sua eroina a una tardiva quanto autoironica presa di coscienza, attraverso la quale prende forma anche la sua sottile critica dei costumi, della vanità e dell'egoismo, visti alla luce di una profonda comprensione dell'animo umano.

E' un errore considerare la scrittura elegante e razionale di Jane Austen come una conversation piece. La Austen è una scrittrice politica. Però sotto le righe. La misura dei suoi dialoghi contiene una forza sovversiva: Emma è un romanzo sulla manipolazione degli altri, sul potere che ci vuole a sua immagine e somiglianza. Ma allo stesso tempo (e qui si vede la grande narratrice) è la storia di una donna sola, troppo intelligente per essere felice in una società senza aperture.

lunedì 27 dicembre 2010

Rapunzel - L'intreccio della torre

Raperonzolo, o meglio Rapunzel, non doveva nascere, troppo male stava la madre (Regina) durante le doglie. Fortunatamente però i soldati sguinzagliati dal padre (il Re) in tutto il regno avevano trovato il fiore dai poteri taumaturgici sbocciato da una goccia di sole caduta sulla Terra, e l'infuso con esso realizzato la curò. Nacque così una bambina dalla folta chioma che ereditò i poteri della pianta che l'aveva aiutata a nascere. Quello che i regnanti non sapevano era che il fiore era stato fino a quel momento usato da una donna malvagia, la quale da centinaia d'anni se ne serviva per tornare giovane ad ogni segno d'invecchiamento. Proprio lei, non rassegnata ad invecchiare senza il potere del fiore, rapisce Rapunzel e la chiude in un torre nascosta nel bosco, luogo conosciuto solo a lei, in cui poter evocare indisturbata e ad ogni esigenza, il potere ringiovanente dei capelli della bimba. Il giorno del suo diciottesimo compleanno però Rapunzel deciderà che è ora di smettere di seguire i consigli di quella che crede essere sua madre e di lasciare la torre per andare a vedere il mondo, in compagnia di un ladruncolo casualmente capitato nella sua gabbia dorata.
Tutto il cuore di Rapunzel - L'intreccio della torre (brutto adattamento del molto evocativo titolo originale Tangled ovvero "intrecciata") potrebbe stare simbolicamente in una delle prime scene in cui vediamo la matrigna della protagonista presentarsi nella torre. Vestita di colori scuri si specchia rimarcando alla figliastra come la sua vicinanza la tenga sempre bella (ma l'abbiamo già vista essere in realtà vecchia e brutta), mentre nel cesto che ha portato tiene delle mele. Il riferimento è chiaro, siamo nell'universo classico delle favole eppure le cose non sono come le ricordavamo.
Lontano dalla storia originale dei fratelli Grimm e molto vicino alla tradizione favolistica moderna inaugurata da Disney stesso (che di adattamenti differenti dagli originali era esperto), Rapunzel presenta infatti tutti i temi e le figure cardine del suo genere, con una ricerca del classico talmente smaccata da non poter non essere voluta. La principessa perduta, la residenza nascosta nel bosco, i numeri musicali corali comici, le scene romantiche nel lago illuminate da piccole luci, i fuochi d'artificio, le spalle comiche, l'eroismo scanzonato e via elencando sono il legame con la tradizione ma la verà novità sono il modo in cui questi elementi sono correlati e le relazioni che li legano.
Rapunzel attende l'uomo ma non perchè la salvi, le serve solo qualcuno che la scorti in un mondo che non conosce. La principessa perduta si salverà come sempre, ma da sola. Tutti gli altri, dalle spalle comiche fino a quello che dovrebbe essere l'eroe, sono aiutanti. Eppure, da vera ragazza moderna, per fare questo non rinuncia alla sua femminilità nè ad un approccio femminile al mondo (che da reclusa è l'unico che conosce). Rapunzel non è un eroe maschiaccio (anzi!) nè aspira a nulla di diverso rispetto alle principesse del passato. È una ragazza che si muove in un universo in cui gli ostacoli che le si frappongono sono prettamente moderni.
A tenere Rapunzel intrappolata nella torre infatti non è un vincolo fisico, potrebbe uscire quando vorrebbe se non fosse tenuta in scacco dalla paura instillatale fin dalla più tenera età dalla matrigna e dal ricatto sentimentale di quella che, fingendosi sua madre, professa un amore sconfinato nei suoi confronti. E proprio qui, nella sincerità e nella forza con cui questo finto amore è mostrato, il film dimostra una maturità superiore alla media. Il rapporto madre/figlia subito da Rapunzel è fondato su un continuo sminuimento, su insulti mascherati da scherzi e sul rinfaccio di un amore solo sbandierato e mai dimostrato, perchè non esiste. Il massimo del male ben mascherato dietro il massimo del bene. Si tratta di dialettiche che al cinema abbiamo visto solo nei migliori e più duri film drammatici e che qui sono perfettamente tradotte per l'universo infantile, senza cioè mai cedere un passo sul piano della godibilità o della leggerezza.
Si vede insomma come a 4 anni dalla fusione Disney/Pixar la seconda abbia cominciato finalmente ad influenzare la prima (alla sceneggiatura c'è uno degli autori di Cars) e non solo nel campo della perizia tecnica. Sebbene infatti il character design della principessa sia talmente azzeccato da consegnarla immediatamente alla storia delle migliori eroine Disney e i movimenti facciali dei personaggi consentano una "recitazione" superiore alla media (si veda la profondità con cui un solo sguardo del servo annuncia alla coppia reale il ritrovamente della figlia perduta), è però l'approccio moderno agli archetipi narrativi e la capacità di svolgerli in un racconto sufficientemente canonico da risultare classico (eppure anche sufficientemente autentico da parlarci dei rapporti familiari moderni) a svelare la longa mano di John Lasseter.

venerdì 24 dicembre 2010

Christmas Lights



Buon Natale!

giovedì 16 dicembre 2010

Happy Birthday Miss Austen

Jane Austen's 235th birthday celebrated with a Google Doodle ♥
16th December 1775 - 16th December 2010

mercoledì 15 dicembre 2010

Sono diventata zia

Benvenuta raggio di sole! Benvenuta Melissa!

martedì 14 dicembre 2010

giovedì 9 dicembre 2010

Movie time!

Sulla scia degli elenchi di cosa visto/letto, ricopio quello fatto da Katiu segnando in grassetto i film che ho guardato.
E voi? Quanti ne avete visti?

1. Le ali della libertà (1994)
2. Il padrino (1972)
3. Il padrino parte seconda (1974)
4. Il buono, il brutto, il cattivo. (1966)
5. Inception (2010)
6. Pulp Fiction (1994)
7. Schindler's list - La lista di Schindler (1993)
8. La parola ai giurati (1957)
9. Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)
10. Il cavaliere oscuro (2008)
11. L'impero colpisce ancora (1980)
12. Il signore degli anelli - Il ritorno del re (2003)
13. I sette samurai (1954)
14. Star Wars (1977)
15. Quei bravi ragazzi (1990)
16. Casablanca (1942)
17. Fight Club (1999)
18. City of God (2002)
19. Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello (2001)
20. Toy story 3 - La grande fuga (2010)
21. La finestra sul cortile (1954)
22. I predatori dell'arca perduta (1981)
23. C'era una volta il West (1968)
24. Psyco (1960)
25. I soliti sospetti (1995)
26. Matrix (1999)
27. Il silenzio degli innocenti (1991)
28. Se7en (1995)
29. Memento (2000)
30. La vita è meravigliosa (1946)
31. Il signore degli anelli - Le due torri (2002)
32. Viale del tramonto (1950)
33. Il dottor Stranamore
34. Léon (1994)
35. Forrest Gump (1994)
36. Quarto potere (1941)
37. Apocalypse Now (1979)
38. Intrigo internazionale (1959)
39. American Beauty (1999)
40. American History X (1998)
41. Taxi Driver (1976)
42. Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991)
43. La donna che visse due volte (1958)
44. Salvate il soldato Ryan (1998)
45. Il favoloso mondo di Amélie (2001)
46. Alien (1979)
47. WALL•E (2008)
48. Lawrence d'Arabia (1962)
49. Shining (1980)
50. La città incantata (2001)
51. Orizzonti di gloria (1957)
52. Arancia meccanica (1971)
53. Il buio oltre la siepe (1962)
54. Il pianista (2002)
55. La fiamma del peccato (1944)
56. Le vite degli altri (2006)
57. The departed - Il bene e il male (2006)
58. M, il mostro di Dusseldorf (1931)
59. Aliens - Scontro finale (1986)
60. Luci della città (1931)
61. Se mi lasci ti cancello (2004)
62. Requiem for a Dream (2000)
63. U-Boot 96 (1981)
64. Il terzo uomo (1949)
65. L.A. Confidential (1997)
66. Chinatown (1974)
67. Le iene (1992)
68. Il tesoro della Sierra Madre (1948)
69. Tempi moderni (1936)
70. Monty Python (1975)
71. La vita è bella (1997)
72. Ritorno al futuro (1995)
73. Il labirinto del Fauno (2006)
74. The Prestige (2006)
75. Toro scatenato (1980)
76. Cantando sotto la pioggia (1952)
77. Nuovo Cinema Paradiso (1988)
78. Il ponte sul fiume Kwai (1957)
79. A qualcuno piace caldo (1959)
80. Rashomon (1950)
81. Amadeus (1984)
82. Eva contro Eva (1950)
83. C'era una volta in America (1984)
84. 2001: Odissea nello spazio (1968)
85. Bastardi senza gloria (2009)
86. Il miglio verde (1999)
87. Full Metal Jacket (1987)
88. Braveheart - Cuore impavido (1995)
89. Il grande dittatore (1940)
90. Ladri di biciclette (1948)
91. L'appartamento (1960)
92. La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004)
93. Up (2009)
94. Gran Torino (2008)
95. Metropolis (1927)
96. Il mistero del falco (1941)
97. La stangata (1973)
98. Il gladiatore (2000)
99. The Elephant Man (1980)
100. Sin City (2005)
101. Gli spietati (1992)
102. Mr. Smith va a Washington (1939)
103. Oldboy (2003)
104. Fronte del porto (1954)
105. Indiana Jones e l'ultima crociata (1989)
106. Il ritorno dello Jedi (1983)
107. Rebecca, la prima moglie (1940)
108. La grande fuga (1963)
109. Trappola di cristallo (1988)
110. Batman Begins (2005)
111. Principessa Mononoke (1997)
112. Lo squalo (1975)
113. The Millionaire (2008)
114. Hotel Rwanda (2004)
115. Il settimo sigillo (1957)
116. Blade Runner (1982)
117. Fargo (1996)
118. Non è un paese per vecchi (2007)
119. Heat - la sfida (1995)
120. L'infernale Quinlan (1958)
121. Il mago di Oz (1939)
122. Come vinsi la guerra (1926)
123. Per qualche dollaro in più (1965)
124. Ran (1985)
125. La sfida del samurai (1961)
126. The Social Network (2010)
127. District 9 (2009)
128. Avatar (2009)
129. The sixth sense - Il sesto senso (1999)
130. Donnie Darko (2001)
131. Snatch - lo strappo (2000)
132. Io & Annie (1977)
133. Il cacciatore (1978)
134. Delitto per delitto (1951)
135. Nick mano fredda (1967)
136. Testimone d'accusa (1957)
137. 8,2 Il posto delle fragole (1957)
138. Mezzogiorno di Fuoco (1952)
139. Il grande Lebowski (1998)
140. Kill Bill: volume 1 (2003)
141. Una tomba per le lucciole (1988)
142. Platoon (1986)
143. Accadde una notte (1934)
144. Il re leone (1994)
145. Il petroliere (2007)

146. Into the wild - Nelle terre selvagge (2007)
147. Notorius, l'amante perduta (1946)
148. Million Dollar Baby (2004)
149. Toy story - Il mondo dei giocattoli (1995)

150. Butch Cassidy (1969)
151. Va' e uccidi (1962)
152. Via col vento (1939)
153. The Wrestler (2008)
154. Ben-Hur (1959)
155. Trainspotting (1996)
156. Aurora (1927)
157. Il grande sonno (1946)
158. Scarface (1983)
159. Il laureato (1967)
160. Ricomincio da capo (1993)
161. Brian di Nazareth (1979)
162. Furore (1940)
163. The Bourne ultimatum - Il ritorno dello sciacallo (2007)
164. Alla ricerca di Nemo (2003)
165. Amores perros (2000)
166. La febbre dell'oro (1925)
167. Terminator (1984)
168. Stand by me - Ricordo di un'estate (1986)
169. Dragon Trainer (2010)
170. Lock & Stock - Pazzi scatenati (1998)
171. La cosa (1982)
172. I migliori anni della nostra vita (1946)
173. V per vendetta (2006)
174. L'esercito delle dodici scimmie (1995)
175. Casinò (1995)
176. Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975)
177. Ratatouille (2007)
178. Il monello (1921)
179. Il segreto dei suoi occhi (2009)
180. Gandhi (1982)
181. Star Trek (2009)
182. Vite vendute (1953)
183. 8½ (1963)
184. I diabolici (1955)
185. Vivere (1952)
186. La storia fantastica (1987)
187. La morte corre sul fiume (1955)
188. Vincitori e vinti (1961)
189. Gli incredibili (2004)
190. Il mio vicino Totoro (1988)
191. Lo spaccone (1961)
192. Rapina a mano armata (1956)
193. In Bruges - La coscienza dell'assassino (2008)
194. Il mucchio selvaggio (1969)
195. Will Hunting - Genio ribelle (1997)
196. L'esorcista (1973)
197. Lo scafandro e la farfalla (2007)
198. Un tram che si chiama desiderio (1951)
199. Quinto potere (1976)
200. I figli degli uomini (2006)
201. I quattrocento colpi (1959)
202. La strada (1954)
203. L'inferno dei vivi (1953)
204. Ed Wood (1994)
205. Persona (1966)
206. Il delitto perfetto (1954)
207. La battaglia di Algeri (1966) 1
208. Lasciami entrare (2008)
209. Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966)
210. Big fish - Le storie di una vita incredibile (2003)
211. Magnolia (1999)
212. Sangue blu (1949)
213. Rocky (1976)
214. All'ovest niente di nuovo (1930)
215. Mystic River (2003)
216. La passione di Giovanna d'Arco (1928)
217. Kick-Ass (2010)
218. Rosemary's Baby (1968)
219. Kill Bill: Vol. 2 (2004)
220. La guerra lampo dei fratelli Marx (1933)
221. Barry Lyndon (1975)
222. Manhattan (1979)
223. Patton generale d'acciaio (1970)
224. Fanny e Alexander (1982)
225. Harry Potter e i doni della morte: Parte I (2010)
226. Lettere da Iwo Jima (2006)
227. Festen - Festa in famiglia (1998)
228. La maledizione della prima luna (2003)
229. Mou gaan dou (2002)
230. Vacanze romane (1953)
231. The Truman Show (1998)
232. Fa yeung nin wa (2000)
233. Harvey (1950)
234. Mary and Max (2009)
235. Le notti di Cabiria (1957)
236. Crash - Contatto fisico (2004/I)
237. Il castello errante di Howl (2004)
238. La signora del venerdì (1940)
239. King Kong (1933)
240. Gli insospettabili (1972)
241. Arsenico e vecchi merletti (1944)
242. Scandalo a Filadelfia (1940)
243. Film rosso (1994)
244. Una storia di Natale (1983)
245. Nodo alla gola (1948)
246. Monsters & Co. (2001)
247. Toy story 2 - Woody e Buzz alla riscossa (1999)
248. Mulholland Drive (2001)
249. L'ombra del dubbio (1943)
250. Nightmare Before Christmas (1993)

lunedì 6 dicembre 2010

Wiiiiiiiiiiiiiiiiiii


Il mio regalo di Natale.
Wiiiiiiiiiiiiiiiiiii

giovedì 2 dicembre 2010

Quanti libri hai letto dei 100 proposti dalla BBC?

Hai letto più di sei di questi libri? La BBC afferma che la maggior parte delle persone ha letto solo 6 dei 100 libri presenti nella seguente lista.

1 Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
2 Il Signore degli Anelli – JRR Tolkien
3 Il Profeta - Kahlil Gibran
4 Harry Potter – JK Rowling
5 Se questo è un uomo - Primo Levi

6 La Bibbia -
7 Cime Tempestose– Emily Bronte
8 1984– George Orwell
9 I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni
10 La Divina Commedia – Dante Alighieri
11 Piccole Donne – Louisa M Alcott
12 Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
13 Comma 22 – Joseph Heller
14. L'opera completa di Shakespeare
15 Il Giardino dei Finzi Contini - Giorgio Bassani
16 Lo Hobbit – JRR Tolkien
17 Il Nome della Rosa - Umberto Eco
18 Il Gattopardo - Tommasi di Lampedusa
19 Il Processo - Franz Kafka
20 Le Affinità Elettive - Goethe
21 Via col Vento – Margaret Mitchell
22 Il Grande Gatsby – F Scott Fitzgerald
23 Bleak House – Charles Dickens
24 Guerra e Pace – Lev Tolstoy
25 Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
26 Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27 Delitto e Castigo– Fyodor Dostoyevsky
28 Odissea - Omero
29 Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
30 L'insostenibile leggerezza dell'essere - Milan Kundera
31 Anna Karenina – Lev Tolstoy
32 David Copperfield – Charles Dickens
33 Le Cronache di Narnia – CS Lewis
34 Emma – Jane Austen
35 Cuore – Edmondo de Amicis
36 La Coscienza di Zeno – Italo Svevo

37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
39 Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40 Winnie the Pooh – AA Milne
41 La Fattoria degli Animali – George Orwell
42 Il Codice da Vinci – Dan Brown
43 Cento Anni di Solitudine - Gabriel Garcia Marquez
44 Il Barone Rampante – Italo Calvino
45 Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46 Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47 I Malavoglia - Giovanni Verga
48 Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49 Il Signore delle Mosche – William Golding
50 Cristo si è fermato ad Eboli - Carlo Levi
51 Vita di Pi – Yann Martel
52 Il Vecchio e il Mare - Ernest Hemingway
53 Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54 I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55 Le Avventure di Pinocchio – Collodi
56 L'ombra del vento– Carlos Ruiz Zafon
57 Siddharta - Hermann Hesse
58 Brave New World – Aldous Huxley
59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60 L'Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61 Uomini e Topi - John Steinbeck
62 Lolita – Vladimir Nabokov
63 Il Commissario Maigret – George Simenon
64 Amabili resti – Alice Sebold
65 Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66 Sulla Strada – Jack Kerouac
67 La luna e i Falò - Cesare Pavese
68 Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69 Midnight’s Children – Salman Rushdie
70 Moby Dick – Herman Melville
71 Oliver Twist – Charles Dickens
72 Dracula – Bram Stoker
73 Tre Uomini in Barca - Jerome K. Jerome
74 Notes From A Small Island – Bill Bryson
75 Ulysses – James Joyce
76 I Buddenbroock – Thomas Mann
77 Il buio oltre la siepe - Harper Lee
78 Germinal – Emile Zola
79 Vanity Fair – William Makepeace Thackeray
80 Possession – AS Byatt
81 A Christmas Carol – Charles Dickens
82 Il Ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
83 Il Colore Viola – Alice Walker
84 Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
85 Madame Bovary – Gustave Flaubert
86 A Fine Balance – Rohinton Mistry
87 Charlotte’s Web – EB White
88 Il Rosso e il Nero - Stendhal
89 Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90 The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91 Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92 Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery
93 The Wasp Factory – Iain Banks
94 Niente di nuovo sul fronte occidentale - Remarque
95 Un Uomo - Oriana Fallaci
96 Il Giovane Holden - Salinger
97 I Tre Moschettieri - Alexandre Dumas
98 Amleto– William Shakespeare
99 La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100 I Miserabili – Victor Hugo

mercoledì 1 dicembre 2010

Letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
quest'anno sono stata cattiva e quindi penso di meritarmi un regalo adatto alla mia condotta. Mi mandi Gerard così posso continuare ad essere cattiva? Grazie.

Con affetto,

Simona.

PS: Ti allego la foto, così non corri il rischio di sbagliarti.

martedì 30 novembre 2010

venerdì 26 novembre 2010

Amabili resti di Alice Sebold

Susie, quattordicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. E' stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i pezzi in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito affetto straniante.
Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei "fa il tifo" per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno preso le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo.
Amabili resti è un romanzo che ci commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell'adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.

"Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973".

domenica 21 novembre 2010

Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1

C'è poco da dire, questo film è una bomba. Harry si nasconde dal mondo magico, per cercare gli Horcrux (oggetti nei quali sono racchiusi pezzi dell'anima di Voldemort), assieme ai suoi due migliori amici, Ron e Hermione, i quali qui si dimostrano davvero tali. Voldemort è in possesso di ogni cosa: il Ministero, la Scuola. Tutto il mondo magico è sottomesso al "più grande mago oscuro di tutti i tempi".
Entusiasmante, commovente, divertente, terrorizzante e spesso ti fa saltare in piedi per lo spavento! Per la prima volta David Yates e il cast di Harry Potter sono riusciti a trasmettere al pubblico l'atmosfera che solo i lettori hanno avuto la fortuna di percepire. Quell'atmosfera che si creava in mezzo a quei boschi dimenticati dal mondo, quel terrore che si provava quando alla scena appariva la terribile faccia di Voldemort, oppure quando c'è l'agghiacciante incontro con Nagini, e in tutta confidenza, è proprio in quel punto che sono volata via dalla sedia! Sono scene completamente aderenti al ritmo del romanzo. Finalmente un film fatto bene, uno che rispecchia il libro nei minimi particolari senza tralasciare (come molte volte abbiamo avuto l'occasione di notare) passi importanti. Prima ci si limitava a raccontare la storia, ora entri nella storia con tutto te stesso, vieni completamente catapultato in un altro mondo, dove tutto è possibile. Il libro non è più l'origine, ma il mezzo con il quale il tutto viene costruito e girato. A metà della pellicola troviamo il racconto di una fiaba, che spiega cosa siano i doni della morte, la quale è stata un'animazione alquanto sorprendente, molto particolare e incantevole. Daniel Raddcliffe, Emma Watson e Rupert Grint sono cresciuti dietro la macchina da ripresa di Harry Potter, e non solo fisicamente, ma anche in qualità recitative, sono più maturi e più coinvolti nel clima del racconto. E ora che il tutto si volge al termine (quasi, non dimentichiamo che questa è solo la prima parte) in che modo ci lasceremo ammaliare dalla bellezza, dall'intelligenza, dalla saggezza di Hermione? E come verremo travolti dalla tragicità degli eventi che ostacolano la pace di Harry (del nostro caro Harry!), e chi altro ci farà piegare in due dalle risate, dopo Ron?! Tanto abbiamo atteso per questo film, tanto ci aspettavamo e tanto abbiamo ricevuto. Un capolavoro. A mio parere il migliore tra i sette, quasi supera il primo (Harry Potter e la pietra filosofare, Chris Columbus) E, diciamolo, tanto ci aspettiamo per la seconda parte, quindi prepariamo per un'altra bomba!

venerdì 19 novembre 2010

L'eleganza del riccio di Muriel Barbery

Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunato dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.

"Mi chiamo Renée. Ho cinquantaquattro anni. Da ventisette sono la portinaia del numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato con cortile e giardino interni. Sono vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi e, se penso a certe mattine autolesionistiche, l'alito di un mammut".

"Io ho dodici anni, abito al numero 7 di rue de Grenelle in un appartamento da ricchi. I miei genitori sono ricchi, la mia famiglia è ricca, e di conseguenza mia sorella e io siamo virtualmente ricche."

domenica 14 novembre 2010

Quinto posto

Quest'anno è andata così. Non è stata la migliore Italia che abbia mai visto ma in ogni caso un quinto posto a livello mondiale è sempre meglio di niente. Adesso rimbocchiamoci le maniche e torniamo a lavorare per il prossimo appuntamento.
Tanti complimenti alla Russia che è si riconfermata campione del mondo a dispetto del Brasile, esattamente come quattro anni fa. Posso dire una cattiveria? Sono contenta. Il Brasile ha veramente rotto, meno male che ci sono state le ragazze russe a fargli capire che non sono brave solo loro in questo sport.

lunedì 8 novembre 2010

Mtv EMA Best European Act

video

In un giorno qualunque, Marco ha vinto un premio importantissimo.
Bravo Marco, continua così!

lunedì 1 novembre 2010

mercoledì 27 ottobre 2010

Inception

Dom Cobb possiede una qualifica speciale: è in grado di inserirsi nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio. Viene contattato da Saito, un potentissimo industriale di origine giapponese, il quale gli chiede di tentare l'operazione opposta. Non deve prelevare pensieri celati ma inserire un'idea che si radichi nella mente di una persona. Costui è Robert Fischer Jr. il quale, alla morte dell'anziano e dittatoriale genitore, dovrà convincersi che l'unica cosa che può fare è distruggere l'impero ereditato. Saito avrà allora campo libero. In cambio offrirà a Cobb la possibilità di rientrare negli Stati Uniti dove è ricercato per omicidio. Cobb accetta e si fa affiancare da un team di cui entra a far parte la giovane Ariane, architetto abilissimo nella costruzione di spazi virtuali.
In principio era Calderon de la Barca con il suo “La vita è un sogno”. Ma in principio era anche Memento, visto alla luce di Inception può essere riletto come un banco di prova per quell'illusionista ad alto livello (vi dice niente The Prestige?) che risponde al nome di Christopher Nolan. Se, come molti dei film scritti e riscritti per troppo tempo, anche questo rischia a tratti il cerebralismo autoreferenziale, è però indubbio che il triplice salto mortale (tre sono i livelli da esplorare nell'inconscio onirico di Fischer) è perfettamente riuscito.
Nolan affronta le dinamiche della psiche nello stato di sonno con la competenza di un esploratore dotato di mappe sconosciute ai più ma anche con la consapevolezza di chi è altrettanto a conoscenza delle alchimie più segrete della macchina-cinema i cui elementi sa distillare con sapienza, cercando anche di evitare il più possibile il ricorso agli effetti speciali. Perché Inception è al contempo una detection, una riflessione sul funzionamento della psiche, un melodramma, un film d'azione. Il tutto inserito nell'ambigua cornice di quella incapacità di distinguere tra apparenza e realtà che è propria di ogni essere umano quando, nel sonno, crea mondi tanto inesistenti quanto assolutamente ‘reali'. Nolan si concede anche ammiccamenti mitologici (Arianna) e cinefili (ad esempio scegliere “Je ne regrette rien” come canzone in un film che vede presente Marion Cotillard non dev'essere stato propriamente casuale) ma lo fa senza esagerare.
Mi permetto di dare qualche consiglio: 1) Non fatevi raccontare (e non raccontate dopo la visione) nulla dello sviluppo delle vicende. Non capireste e/o non riuscireste a spiegare togliendo comunque il gusto della sorpresa. Un sogno raccontato in anticipo si trasforma in un incubo. 2) Diffidate dalle imitazioni che, quasi inevitabilmente, seguiranno. 3) Se amate le trame lineari andate a sognare altrove.

mercoledì 20 ottobre 2010

Mangia Prega Ama

Liz Gilbert ha una bella casa a New York, un matrimonio fresco, una carriera di successo. Ma improvvisamente scopre che tutto questo non è quello che vuole e che per capire cosa cerca davvero dovrà lasciare tutto e tornare dallo sciamano balinese che le ha messo la pulce dell'insoddisfazione nell'orecchio, passando per Roma, dove vuole imparare a godersi la vita partendo dall'apprezzamento del buon cibo, e dall'India, dove vuole imparare a pregare.
Tratto dal bestseller di Elizabeth Gilbert e diretto dal regista di Nip/Tuck (ma non lo direste mai) Ryan Murphy, Mangia Prega Ama è un titolo sbrigativo, assertivo, a suo modo essenziale, esattamente come il film che introduce. Superata la sindrome Sex & the City per cui si vuol far credere che la crisi dei trent'anni possa stare nel corpo arcinoto di una star più matura, il film sfiora delle corde poco esplorate dalla commedia americana ma rientra in fretta nel giro armonico atteso.
Il capitolo italiano è inutile: un lunghissimo spot di vini, caffè e sottovesti, privo di qualsiasi ripercussione narrativa sul resto del film, in cui per giunta non c'è personaggio che, durante o dopo il pasto, non si pulisca i denti con la lingua (forse un trucco alla Stanislavskij per dare verità all'azione del “mangiare con piacere” sullo schermo?) Ma andiamo oltre. Nel secondo capitolo, quello indiano, solo parzialmente meno ornamentale del precedente, il personaggio di Richard Jenkins confessa alla protagonista le ragioni del suo essere nell'ashram di una guru (che però se ne sta più furbescamente a New York) e racconta perciò dell'ex moglie e del figlio. Il monologo è costruito in modo da lasciar intendere l'esistenza di una tragedia, che poi si rivela scampata. Ora, fare “una finta” su un argomento del genere, per far sobbalzare d'orrore lo spettatore che si stava effettivamente appisolando, è piuttosto scorretto, ma con questo passo falso il film, in realtà, rivela di sé più di quanto vorrebbe: in fondo, è tutta una finta, ci viene fatto credere a lungo che stiamo guardando un film “diverso” ma la verità (che traspare dalla locandina, obbligata alla sintesi estrema) è che si tratta dell'ennesima commedia sentimentale in cui Julia Roberts prima piange e poi ride e che l'unico incontro che conta è quello con l'uomo dei sogni (e, non c'è bisogno di dirlo, non è lo sciamano).
I temi del libro sono seri, complessi ed effettivamente attuali, ma il trattamento che il film riserva loro è sempre molto edulcorato, protetto da una ciambella di sorrisi e bambagia. La solitudine e l'emarginazione a cui la scelta di Liz la espone non dura mai più di un accenno, la sofferenza è annacquata nel gelato, la confusione stemperata nell'esotismo di una seduta di psicoterapia-lampo presso un simpatico vecchietto in mutandoni, che non può prendere l'aereo “perché non ha i denti” (nel suo nonsense, una delle battute migliori del film).

venerdì 15 ottobre 2010

This is where I belong

Here I stand in the northern rain, and I can't believe I'm home again. And I can't believe how nothing's changed. I'm finding my way. Old park bench where I carved my name, but now it doesn't stand alone 'cause now the trees have over grown, many a road that I've travelled that's led me a stray. Here's where my heart's gonna stay. This is where I belong, this is where I come from. No need to shed my tears or face my fears anymore. So I won't walk alone, taking things on my own. All of the lands I've roamed, memories of my home, they keep beating strong 'cause this is where I belong. There you stood in the open door, just like so many years before when I told you that I needed more in my life. I was wrong to even walk away, abandon all the love that we made but now I've learned from all my mistakes, just like a star in the sky guiding me on. Your love is pulling me home, 'cause this is where I belong.

mercoledì 29 settembre 2010

Giustizia Privata

Clyde è a casa con moglie e figlioletta quando due sadici criminali irrompono nell'appartamento e uccidono la donna e la bambina. La causa viene affidata a Nick il quale, vista la fragilità delle prove a carico dei due decide di sfruttare la confessione del più violento che denuncia il complice. In questo modo una condanna a morte diviene certa ma il ‘pentito' riceve una pena lieve. Clyde è sconvolto da questa decisione. Dieci anni dopo al momento dell'esecuzione della pena capitale qualcosa va storto e il condannato soffre terribilmente. E' solo l'inizio della vendetta di Clyde il quale, anche dal carcere e sfidando Nick continuerà a colpire.
Giustizia privata è indubbiamente un film ad alto tasso di in-trattenimento. Nel senso che trattiene il pubblico incollato alla poltrona grazie a una triplice strategia. Inizia infatti come un legal thriller con il difficile rapporto tra l'uomo di legge e il cittadino che non riesce a capacitarsi del mancato raggiungimento di una giustizia piena. Prosegue poi, suscitando attese sulle possibili varianti, come un ennesimo capitolo dei “Giustizieri della notte” con Clyde di nuovo a confronto con il suo trauma e Nick che tenta di ricondurlo nell'ambito della razionalità. Prosegue e termina poi costringendo lo spettatore ad esercitare ai massimi livelli la cosiddetta sospensione dell'incredulità. Perché Clyde riesce a colpire i suoi bersagli in così vari e iperbolici modi che a quel punto ogni seppur lontana ipotesi di verosimiglianza viene miseramente a cadere. Tutto quello che nella prima parte poteva indicare una tensione verso il confronto cittadino/in-giustizia (vedi il titolo originale) viene abbandonato in favore di un luna park di soluzioni che neanche il più azzardato dei film di James Bond avrebbe osato mettere in campo. Ecco allora che lo spettatore smaliziato si ‘trattiene' dinanzi allo schermo cercando di indovinare quale altro improbabile ma spettacolare strumento di morte verrà messo in funzione e in che modo. Quello più ‘ingenuo' si diverte e può bastare.

martedì 28 settembre 2010

Un sogno che si avvera

Avevo le lacrime agli occhi. Lo giuro. Essere ad una partita dei mondiali di volley è un sogno che si avvera. Per di più veder giocare due nazionali importanti come quelle di Cuba e Brasile. Una gara stratosferica, giocata con il cuore, con la mente e con le gambe. Senza mollare mai. Ha vinto Cuba al tie break con un palazzetto che tifava per loro (me compresa). Perché si sa, il Brasile è fortissimo e come tutte le grandi è un po’ odiata. Ma di fronte a certi passaggi e a certi campioni non si può fare altro che applaudire. Meravigliosa Cuba e straordinario Brasile. Non potevo chiedere di meglio.

sabato 25 settembre 2010

Cup 'o Tea

Direttamente da Londra, il the dentro la cabina telefonica.
Adoro questa città. Non ne ho mai abbastanza.
E mi manca da impazzire.

giovedì 23 settembre 2010

Il Libro delle Anime di Glenn Cooper

E' un libro, un semplice libro antico.
Ma custodisce un segreto.
Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio.
E' un libro, un semplice libro antico.
Ma sta per scatenare l'inferno.
Perchè quel libro, è stato sottratto alla Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della Storia per oltre settecento anni, adesso è riemerso ed è diventato un'ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la Biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell'enigma e che ormai ha i giorni contati; per Malcom Frazier, il capo della sicurezza della Biblioteca, determinato ad uccidere pur d'impedire al mondo di conoscere la verità. Un'ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altri enigmi, altro sangue.
E' un libro, un semplice libro antico.
Ma è il libro delle Anime.
E il suo segreto è il nostro destino.

martedì 14 settembre 2010

London? LONDON.

London? London. You know: fish, chips, cup 'o tea, bad weather, terrible food, Mary f*cking Poppins... YES, LONDON.

sabato 11 settembre 2010

Il tempo che vorrei di Fabio Volo

"I'll trade all my tomorrows for a single yesterday: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, come canta Janis Joplin". E' forse proprio questo il tempo che vorrei.
Lorenzo non sa amare, o semplicemente non sa dimostrarlo. Per questo motivo si trova di fronte a due amori difficili da rinconquistare, da ricostruire: con un padre che forse non c'è mai stato e con una lei che se n'è andata.
Forse diventare grandi significa imparare ad amare e a perdonare, fare un lungo viaggio alla ricerca del tempo che abbiamo perso e che non abbiamo più. E' il percorso che compie Lorenzo, un viaggio alla ricerca di se stesso e dei suoi sentimenti, quelli più autentici, quelli più profondi.
Il nuovo libro di Fabio Volo è anche il più sentito, il più vero, e la forza di questa sincerità viene fuori in ogni pagina. Ci si ritrova spesso a ridere in momenti di travolgente ironia. Ma soprattutto ci si ritrova emozionati, magari commossi, e stupiti di quanto la vita di Lorenzo assomigli a quella di ciascuno di noi.

venerdì 3 settembre 2010

Le Guerre del Mondo Emerso di Licia Troisi

Dubhe è la ladra più giovane e abile di tutta la Terra del Sole quando la Gilda degli Assassini decide di farne una schiava pronta a uccidere a comando. Ma nonostante la maledizione che si porta addosso, lei non diventerà un'assassina, diventerà una guerriera.
Perchè sono tempi di guerra quelli che attraversa il Mondo Emerso, quarant'anni dopo la sconfitta di Aster il Tiranno. Da una parte Dohor, Cavaliere di Drago e re della Terra del Sole, conduce senza pietà la sua conquista di tutte le Terre Emerse. Dall'altra, la Gilda degli Assassini è decisa a riportare in vita Aster e il suo culto sanguinario. Mentre si profila una funesta alleanza tra loro, il Consiglio delle Acque è indebolito e impotente.
Solo Dubhe sarà capace di prendere in mano il suo destino e quello dell'intero Mondo Emerse, e di lottare fino all'ultima battaglia per la pace di un nuovo regno.

Una giovane ladra, una nuova guerriera che lotta contro il proprio passato, contro una maledizione feroce, per il destino di un mondo magico e misterioso.

giovedì 2 settembre 2010

Breakaway

I'll spread my wings and I'll learn how to fly
I'll do what it takes 'til I touch the sky
And I'll make a wish, take a chance, make a change
And breakaway
Out of the darkness and into the sun
But I won't forget all the ones that I loved
I'll take a risk, take a chance, make a change
And breakaway

sabato 28 agosto 2010

Je Veux

Je Veux d'l'amour, d'la joie, de la bonne humeur, ce n'est pas votre argent qui f'ra mon bonheur, moi j'veux crever la main sur le coeur allons ensemble, découvrir ma liberté, oubliez donc tous vos clichés, bienvenue dans ma réalité.

mercoledì 18 agosto 2010