giovedì 17 dicembre 2009

A CHRISTMAS CAROL

Il vecchio e avaro strozzino Ebenezer Scrooge non ha alcuna intenzione di condividere le gioie del Natale. Né con il nipote Fred né con il suo dipendente Bob, che riceve uno stipendio da fame e ha una famiglia numerosa, né tantomeno con chi gli chiede sottoscrizioni in favore dei più diseredati. Per lui il Natale è solo un giorno in cui deve pagare Bob che resterà però a casa. La notte della vigilia compare però, terrorizzandolo, il fantasma del suo socio in affari Marley, morto sette anni prima. Marley gli annuncia l'arrivo di tre Spiriti. Uno gli mostrerà i suoi Natali passati, uno quello presente e l'ultimo quello futuro in cui lui sarà morto e nessuno avrà un buon ricordo della sua esistenza. La lezione gli servirà.Di "Canto di Natale" di Dickens il cinema si è impossessato sin dal 1914 e non ha smesso di occuparsene nel corso dei decenni a venire coinvolgendovi Paperone e soci, Bill Murray nei panni di un magnate televisivo e perfino i Muppets. Poteva mancare il 3D? Ovviamente no. Poteva Zemeckis, sperimentatore delle potenzialità del cinema da sempre, non tentare l'impresa? La risposta è ancora no. Al suo fianco trova il talento sempre più affinato e 'natalizio' (è stato Il Grinch ricordate?) di Jim Carrey che è pronto a quadruplicarsi (Scrooge e i tre spiriti) per questa storia 'morale' che resta valida oggi così come nel 1843. Utilizzando il Performance capture (una tecnologia che permette di riprendere gli attori con cineprese computerizzate che spaziano a 360° gradi per poi trasformarli in personaggi da animazione) Zemeckis avrebbe potuto prendersi tutte le libertà. Invece si è attenuto con grande fedeltà al testo quasi che, appunto, vi riscontrasse una grande attualità che non abbisognava di adattamenti. Gli Scrooge non mancano nel mondo odierno (anche se magari vanno in palestra e sono eternamente abbronzati) e avrebbero anch'essi bisogno di uno sguardo retrospettivo unito a uno verso il futuro destinati a far loro percepire la fragilità dell'esistenza umana. Zemeckis coglie il profondo senso morale dell'opera di Dickens e non ne attenua i toni. Ne nasce quindi un film non adatto ai più piccoli (le scene con Marley e con lo Spirito dei Natali Futuri sono degne di un horror di classe, per di più in tre dimensioni). E' però capace di far riflettere con efficacia non tanto su una visione edulcorata del Natale quanto piuttosto sul senso che la vita di ognuno (credente o non credente che sia, considerata la non leggera considerazione sugli uomini di chiesa pronunciata dal quasi mitologico Spirito del Natale Presente) può assumere su questa terra. Il 3D con le sue magie lo aiuta nell'impresa offrendogli una dimensione che si colloca costantemente sul confine tra l'immaginario e il 'reale' con grande effetto.

domenica 13 dicembre 2009

FRAGILE ETERNITY di MELISSA MARR

Seth non avrebbe mai immaginato di desiderare una relazione stabile, prima che nella sua vita arrivasse Aislinn: lei è tutto quanto ha sempre sognato e ora la vuole accanto a sè, per sempre. Ma per sempre assume un nuovo significato quando la tua ragazza è diventata l'immortale Regina dell'Estate. Aislinn, d'altro canto, non avrebbe mai immaginato di trasformarsi in una delle creature fatate che la terrorizzano: ma anche questo accadeva prima dell'arrivo di Keenan, il ragazzo che per averla al fianco l'ha privata della sua mortalità. Ora questa giovane fata, ancora legata alla vita terrena, si trova di fronte a sfide e a seduzioni che vanno oltre ogni più incredibile supposizione e che porranno duramente alla prova la sua integrità e il suo amore. Nell'ipnotico terzo capitolo della saga di Melissa Marr, Seth e Aislinn lottano per restare fedeli l'uno all'altra in un universo in cui i ruoli si confondono, i patti si fanno instabili, gli amici diventano nemici e un solo passo falso può far sprofondare l'universo nel caos.

"Era già senza scarpe, con i capelli sciolti, liberi dall'acconciatura che li aveva tenuti raccolti durante i Girotondi dell'Estate d cui veniva. Insieme a Keenan. Il pensiero di lei tra le braccia del suo re lo mise immediatamente in tensione. Quelle notti di danze si ripetevano ogni mese ma, per quanto si sforzasse, Seth continuava a essere geloso. Ma adesso non è con lui. E' qui."

martedì 8 dicembre 2009

DORIAN GRAY

Nella Londra Vittoriana arriva Dorian Gray, un giovane uomo di straordinaria bellezza e nobiltà. Sensibile e impressionabile, Dorian viene molto presto coinvolto e trascinato nel vortice della mondanità dal carismatico Lord Wotton, incallito fedifrago sposato a Lady Victoria. Colpito dal suo bel sembiante, il pittore Basil Hallward lo cattura nei colori e sulla tela. Il giorno dell'inaugurazione del ritratto, Dorian pronuncia un giuramento e il desiderio di restare giovane per sempre. Conteso dall'interesse di Lord Wotton e dall'amore di Hallward, Dorian dissipa la sua eterna e giovane vita tra bordelli e teatri, libertinaggio sfrenato e promesse di matrimonio, prostitute consumate e spose ripudiate, senza che il suo volto patisca il segno del vizio. A sfigurarsi e a insozzarsi è la sua anima, incorniciata e fissata sulle pareti di una casa troppo grande. Spaventato dal deperimento del ritratto, Dorian lo ripone in soffitta, lontano dallo sguardo dei gentiluomini e delle nobildonne che affollano insaziabili la sua esistenza e i suoi salotti. Mentre il tempo scorre e appassisce i volti e le volontà dei suoi amici, Dorian resta fedele alla sua bellezza e al suo diabolico patto. Soltanto l'amore per la figlia di Henry Wotton potrà redimerlo e annullare i malefici effetti del maligno.

Questo film di Oliver Parker non rende giustizia al testo letterario e alla sua forza: è greve, piatto Ben Barnes è abbastanza bello da poter interpretare Dorian Gray, ma sembra non avere alcuna familiarità con la recitazione; Colin Firth pare trovarsi nel film per caso. E' tutto risaputo e patinato, il meno wildiano possibile e di sensualità liberty e di peccati veri non c'è l'ombra.

martedì 1 dicembre 2009

LA DURA VERITA'

Abby Richter è produttrice di successo di un talk show mattutino, ma è molto meno fortunata nel privato, nei rapporti di coppia. Quando il suo programma subisce un calo degli ascolti, è costretta a dare spazio a un nuovo opinionista, lo spudorato e (apparentemente) cinico Mike Chadway, che promette di rivelare senza mezzi termini cosa pensano veramente gli uomini delle donne e come agire, da entrambi i lati, di conseguenza. Gli ascolti del network si impennano e la stessa Abby decide suo malgrado di seguire i consigli del brutale esperto per sedurre il vicino di casa, Colin. La dura verità si presenta come una variazione sul tema "battaglia fra i sessi" - che della commedia è una costola importante, un vero e proprio organo interno - e schiera da un lato la donna, insicura, restia a valorizzarsi, dall'altro l'uomo, che sembra sapere tutto di se stesso ma solo perché c'è ben poco da sapere. Secondo qualcuno gli uomini verebbero da Marte e le donne da Venere, altri affermano che gli uomini e le donne sono uguali. La (dura) verità sta nel mezzo ed è rivelata da Robert Luketic (La rivincita delle bionde, Appuntamente da sogno!) nella commedia romantica che vede Katherine Heigl e Gerard Butler confrontarsi sull'amore in una battaglia dei sessi all'ultima battuta. Molte donne si riconosceranno in Abby e nel suo atteggiamento maniacale nei confronti del controllo. Sebbene sia un pochino estremo, è possibile riscontrarlo in molte donne. Pur esasperando il tema, La dura verità parla delle differenze tra i sessi e di come a volte bisogna scendere a dei compromessi in amore senza per questo cambiare totalmente il proprio modo di essere.

sabato 28 novembre 2009

THE BACKSTREET BOYS!!!! LIVE @ MILANO

Everybody
Rock your body
Everybody
Rock your body right
Backstreet's Back alright !
I'll never break your heart
I'lll never make you cry
I'd rather die than live without you
I'll give you all of me
Honey that's no lie
You are my fire
The one desire
Believe when I say
I want it that way
I'll be the one
Who will make all your sorrows undone
I'll be the light
When you feel like there's nowhere to run
I'll be the one
To hold you and make sure that you'll be alright
But you don't care
You keep sticking around
While I'm actin a clown
You're bigger
Than me
Cuz you're still here
Your feet stuck to the ground
Despite how silly it sounds
You're bigger
Than me
I could be the one
Give you all my love
Forget what he has done to you
I'm here now
Open up to me
Love will set you free
If ever you believe it
Please believe in me
This is us

giovedì 26 novembre 2009

IO SONO DIO di GIORGIO FALETTI

Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perchè non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere Dio.

"Le guerre finiscono. L'odio dura per sempre."

lunedì 23 novembre 2009

ansia, ansia e ancora ANSIA!


Domani è il gran giorno: THIS IS US tour! Milano sto arrivandoooooo... BACKSTREET'S BACK ALRIGHT!