domenica 23 novembre 2008

Twilight


Quando Isabella Swan decide di lasciare l'assolata Phoenix per la fredda e piovosa cittadina di Forks, dovev vive suo padre, non immagina certo che la sua vita da teenager conoscerà presto una svolta improvvisa, eccitante e mortalmente pericolosa... Nella nuova scuola tutti sono incuriositi da lei e la trattano con gentilezza, tutti tranne uno: il misterioso e bellissimo Edward Cullen. Edward non da confidenza a nessuno, frequenta soltanto i suoi cugini e fratelli, tutti ugualmente belli e affascinanti. Ma c'è qualcosa in Bella che costringe Edward dapprima a cercare di stare lontano da lei e quindi ad avvicinarla. Tra i due inizia un'amicizia sospettosa che man mano si trasforma in un'attrazione potente, irresistibile. Fino al giorno in cui Edward rivela a Bella di essere un vampiro...
La regista di Thirteen Catherine Hardwicke e la sua squadra portano sullo schermo il primo dei best-sellers di Stephenie Meyer dedicati ad un mito imperituro per definizione. Dopo che Coppola l’aveva condotto in città, rendendolo ad un tratto moderno, Twilight riporta il vampiro nella natura, nei meravigliosi panorami dell’Olympic Rain Forest, ricollocando il desiderio primordiale in una sorta di giardino edenico in cui c’è già la colpa ma non c’è ancora il peccato. Edward e Bella hanno diciassette anni e non potrebbero avere un’altra età. Sono sulla soglia -simbolica- della maturità, sul confine tra il mondo della fantasia e quello della realtà. “Non può essere vero”, dice lei. “Nel mio mondo lo è”, risponde lui. Adolescente solitaria, Bella vive già di suo in un mondo a parte, in cui probabilmente sogna quello che non ha: una famiglia allargata ed unita come i Cullen, per esempio, che “sembravano usciti da un film”, dice il romanzo; un amore a cui aggrapparsi (letteralmente); un innamorato che abbia il coraggio di mostrarsi per quel che è, ovvero un essere goffo e coraggioso, e che sappia trattenersi (sessualmente) al di qua della soglia. Film di ragazzi per i ragazzi, Twilight ha i dialoghi sciocchini del primo amore, ma anche la sua inquietudine e la sua tenerezza. Tutto ciò che è orrorifico resta fuori scena, perché è con gli occhi dell’innamorata che Bella guarda il mostro e, al suo posto, vede un viso iridescente, da star del glam rock, un essere di luce ben più angelico che demoniaco. Sulle note dei Muse, Robert Pattinson appare a questo punto l’interprete ideale per Edward, gotico e imberbe; un corpo che non ha più nulla della bestia se non la Bella: Kristen Stewart, protagonista assoluta. Totalmente laicizzato e americanizzato (il baseball in salsa quidditch, il ballo di fine anno), il vampiro è ridotto al suo nucleo ultimo di incarnazione del desiderio esasperato dal veto; la dicotomia luce-ombra sostituita da un grigiore umido e indistinto, in linea con la malinconia dei protagonisti e la loro età di passaggio; l’espressionismo ricacciato al museo del cinema, per far posto al trionfo del romanticismo.

"E così il leone si innamorò dell'agnello".
"Che agnello stupido".
"Che leone pazzo e masochista".

6 commenti:

katiu ha detto...

Sono andata oggi pomeriggio a vederlo .. ma che bello è Jacob?!?!?!?

Simona ha detto...

Io tifo per Jasper...in agonia...^__^

Maffy ha detto...

Jasper ha una faccia che è tutto uno spettacolo!!!

katiu ha detto...

Jasper ha la faccia da matto!
Mentre Emmet .... uhm .... se non avesse sempre Rosalie in mezzo alle scatole ....



Basta! Via pensieri osceni!

Neremir ha detto...

Amo Jacob, sì è vero preferisco Edward nel libro, ma nel film amo Jacob perchè è così piccolo?

katiu ha detto...

Neremir ............. come ti capisco!