mercoledì 5 gennaio 2011

Appunti di un venditore di donne di Giorgio Faletti

1978.
Mnetre l'Italia intera vive i giorni drammatici del sequestro Moro, una Milano stremata dagli scontri politici e sotto la minaccia del banditismo si prepara a diventare la Città da Bere degli anni Ottanta. Per la società ricca, quella che nella bella stagione si trasferisce a Santa Margherita e Paraggi, i divertimenti si fanno sempre più estremi, in un clima da fine impero.
E in questo ambiente, tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine e cabaret - dove conduce i propri affare un uomo enigmatico, affascinante, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno sgarbo. Tutti lo conoscon con il nome di Bravo. Lavora con le donne. Le vende. La sua esistenza è una lunga notte bianca che trascorre in compagnia di disperati, come l'amico Daytona. L'unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è Lucio, il vicino di casa. Ad accomunarli è la passione per i crittogrammi.
La comparsa improvvisa di una ragazza, Carla, sembra risvegliare dolorosamente in Bravo sensazioni che credeva sopite per sempre. E' invece l'inizio di un incubo che lo trasformerà in un uomo braccato dalla polizia, dai Servizi Segreti deviati, dalla criminalità organizzata e dai brigatisti rossi. Per salvarsi potrà contare solo su se stesso. Il mondo reale, cui aveva cercato di sottrarsi sostituendo l'oscurità alla luce del giorno, lo reclama mettendolo faccia a faccia con la violenza del proprio tempo. Qualcosa di talmente grosso da far apparire acqua cristallina i suoi torbidi traffici.

3 commenti:

katiu ha detto...

L'ho regalato a Natale a mia mamma, ma so già che lo leggerò prima io.
Anche perchè sono nata nel "1978, a Milano, mentre l'Italia intera viveva i giorni drammatici del sequestro Moro" ;)

Simona ha detto...

Allora è proprio il tuo libro! :)

Ti dirò solo questo, l'ho letto in 3 giorni. Uno dei migliori secondo me dopo Io Uccido e Fuori da un evidente destino.

Maffy ha detto...

Si, confermo.... Bello bello