sabato 7 novembre 2009

I love shopping con mia sorella di SOPHIE KINSELLA

Becky Bloomwood, ora felicemente sposata, è di ritorno a Londra dopo dieci indimenticabili mesi di luna di miele. La vita matrimoniale è un sogno, se non fosse che Luke ha deciso che, per frenare le spese inutili della moglie, controllerà personalmente il budget familiare. E così quando Becky rimette piede a casa è un po' giù: non ha più un lavoro, e la sua adorata Suze sembra aver trovato una nuova amica del cuore. Si sente sola e in più non può spendere! Come se non bastasse i suoi genitori si comportano in modo bizzarro, come se le nascondessero qualcosa... Ma quel qualcosa è in realtà una notizia incredibile! Becky ha una sorella quasi coetanea! E quando Becky lo scopre non sta più nella pelle, non vede l'ora di incontrarla. Finalmente qualcuno con cui condividere tante cose divertenti. Qualcuno con cui fare shopping, scegliere scarpe, vestiti, oggetti per la casa... Perchè sua sorella sarà sicuramente come lei... o no?

venerdì 6 novembre 2009

That's what friends are for

Keep smilin', keep shinin',
Knowing you can always count on me
For sure, that's what friends are for
In good times and bad times
I'll be on your side forever more
That's what friends are for

mercoledì 4 novembre 2009

Bastardi senza gloria

L'ultimo film di Tarantino non è ne un film di guerra ne la solita pellicola sul nazismo e gli ebrei. Inglorious Basterds inizia come una fiaba, “C’era una volta…” , ma il racconto è tuttaltro che fiabesco (con Tarantino non poteva essere altrimenti), sebbene il regista cambi la storia della seconda guerra mondiale e del nazismo. Il racconto questa volta è lineare, e i flashback ridotti all’essenziale, i dialoghi sono sofisticati, soprattutto quando a parlare è Lande. A dispetto della lunghezza del film, non si ha il tempo di annoiarsi, la sceneggiatura (probabile Oscar) mescola momenti di tensione con lampi di ironia, creando un crescendo di suspense, sin dalla prima scena. Nel colloquio che Lande tiene con il contadino, ad un certo punto il colonnello nazista compara gli ebrei ai ratti. Il paragone potrebbe infastidire qualcuno, ma lui è un cacciatore di ebrei, che agisce come un tedesco e allo stesso tempo riesce a pensare come un ebreo, infatti la famiglia Dreyfus si nasconde sotto le tavole del pavimento, e lui li elimina come fossero dei ratti. Nel film i personaggi recitano in diverse lingue, francese, tedesco, inglese, italiano e siciliano, soprattutto l’attore austriaco Christoph Waltz, con una perfomance che probabilmente verrà premiata con un Oscar.Tarantino decide di affrontare con Inglorious Basterds l’avvenimento storico della seconda guerra mondiale e della persecuzione degli ebrei , scelta che avrebbe potuto far storcere il naso ai detrattori dell’artista, ai non adepti. Il regista del Tennesse (stessa città di provenienza del personaggio Aldo Raine), non è affatto impreparato sull’argomento. Conosce bene la storia, fino ai particolari: lo dimostra nella scena in cui viene smascherato il tenente Archie Hicox, che per ordinare 3 Whiskey indica il numero utilizzando l’anulare invece del pollice. Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi riuscirono ad individuare molti americani e nemici proprio grazie a quest’escamotage. Il film è pieno di sorprese, e come è risaputo, Tarantino ha cambiato il finale della seconda guerra mondiale. La squadra dei bastardi è formata da soldati ebrei. E’ una raffinatezza culturale, perché una grande obiezione è stata mossa sempre contro la cultura ebraica, di non aver mai reagito, di non essersi difesi. Nel film invece sono armati di pugnali, fucili e dinamite, e sono pronti a farsi esplodere pur di uccidere i loro oppressori. Proprio come i palestinesi kamikazee che si fanno saltare in aria in Israele, la loro missione è un complotto terroristico. Invece non modifica la storia decidendo di non far giustiziare alcuni assassini nazisti, purtroppo è davvero andata cosi. Come è stato raccontato in “Amen”,( film, purtroppo poco conosciuto, di Costa-Gravas) gli americani hanno dato ospitalità, lavoro e alti privilegi a molti nazisti e collaboratori a vario titolo del Terzo Reich, solo che nessun “Bastardo” gli ha mai inciso con un pugnale una svastica sulla fronte. Dopo anni di dibattiti e polemiche Tarantino sembra aver ormai convinto tutti. Il regista del Tennesse non era un bluff, negli anni ha saputo affermare il suo genio, il proprio talento artistico, e se mai ce ne fosse stato ancora il bisogno, Inglorius Bestard ne è l’ennesima conferma. Probabilmente non è un caso che Aldo Raine (il suo alter ego ?), concluda il film definendo la sua ultima opera con queste parole “Questo potrebbe essere il mio capolavoro”.

Quentin Tarantino è un dannatissimo genio.

martedì 3 novembre 2009

Patience

Listen.
I know you have questions, same ones as me. How long has it been? How long will it be? When will come the mornin, we'll drive the night away. Tell me when will come the mornin of a brighter day. PATIENCE little sister, PATIENCE little brother PATIENCE, PATIENCE take each other by the hand. PATIENCE little sisters, PATIENCE little brothers, let us walk together to the promise land. Theres a river to cross and a mountain to climb, PATIENCE, PATIENCE IT'S GONNA TAKE SOME TIME.
We must walk in peace, it's the only, the only way. If we wanna see that morning of a brighter day. PATIENCE little sister, PATIENCE little brother PATIENCE, PATIENCE we're gonna find a way. PATIENCE little sisters, PATIENCE little brothers. Until the morning of a brighter day. PATIENCE 'till the the brighter day. IT GOTTA HAVE SOME PATIENCE.

lunedì 2 novembre 2009

Per l'amor di un Dio di Marie Phillips

Dura la vita per gli dei dell'Olimpo nel Ventunesimo secolo. Ridotti a un manipolo di sfaccendati, vivono in una grande casa ormai fatiscente a Hampstead Heath, a Londra. Di Zeus ed Era, confinati al terzo piano, non si sa più nulla da decenni. Ares, il dio della guerra, è l'unico a cui il lavoro non manca mai, mentre Artemide fa la dog-sitter, la splendida Afrodite lavora per una chat-line erotica, Dioniso ha aperto un night club, Eros è diventato cattolico praticante, Apollo cerca la fama in televisione e per vincere la noia va in giro a fare dispetti alle mortali...
A spezzare la monotonia di queste grigie e immortali esistenze, entra in scena Alice, una ragazza dolce e onesta quanto ingenua, che bussa alla loro porta per offrirsi come donna delle pulizie(di cui la casa ha più che mai bisogno). Complice una freccia di Eros, Apollo si innamora perdutamente di lei, che però è già fidanzata, o quasi, con Neil, un ingegnere timido e un po' imbranato. Ma il dio del sole non si rassegna a essere rifiutato da una mortale: la sua reazione finirà per scatenare una serie di eventi drammatici, trasformando il divertente romanzo di Marie Phillips in una storia d'amore avventurosa e tenera, sulla scia del mito di Orfeo ed Euridice.

sabato 24 ottobre 2009

Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij

A Pietroburgo lo studente Raskolnikov cerca una via d'uscita alla miseria, anche per aiutare sua madre e sua sorella Dunja che vivono poveramente in provincia e che per mantenerlo gli mandano quel che Dunja guadagna come istitutrice presso la famiglia Svidrigalov. Egli è dominato dall'idea della libertà cui ha diritto l'uomo superiore: non esita quindi ad uccidere, dopo aver progettato minuziosamente il delitto, una vecchia usuraia e la sua mite sorella Lisaveta per derubarle. Ma benchè un concorso di circostanze favorevoli svii le indagini, dal giorno del delitto Raskolnikov diventa l'implacabile giudice di se stesso. Combattuto tra il ricordo dell'uccisione e il timore ossessivo di venire scoperto, è assalito da accessi di delirio: il suo ignaro amico Razumuchin, onesto e ottimista, tenta invano di dargli sollievo. Nell'ansia di avere notizie sulle indagini ma anche per provare la sua superiorità, gioca d'àstuzia con la polizia, sfidandola: e il giudice Porfirij finisce per sospettare la sua colpevolezza, ma lo lascerà andare libero, ben calcolando che finirà lui stesso per consegnarsi nelle sue mani. Nei suoi vagabondaggi Raskolnikov incontra molti relitti umani, come lui tesi a uscire dalla loro degradazione: l'impiegato ubriacone Marmeladov, la tisica Katerina Ivanova che per fame ha spinto la figliastra Sonja alla prostituzione, Sonja stessa, la cui dolcezza di vittima finirà per dominare Raskolnikov. Ma da loro, per cui prova amore e pietà, lo separa l'atto commesso. Sarà Sonja che riceverà la confessione di Raskolnikov, che gli indicherà il valore della vita umana secondo il Cristo, e che lo spingerà, anche se ancora ribelle in cuor suo, a costituirsi. Solo in Siberia accanto a Sonja che lo ha seguito, Raskolnikov si libererà dal senso di sconfitta che gli grava addosso. Intorno a lui, gravita nel romanzo un mondo di diseredati e peccatori: dalla sorella Dunja che per aiutare la famiglia e disposto a sposare il danaroso e abbietto Luzin; a Svidrigalov, il persecutore di Dunja che, dopo aver sorpreso la confessione di Raskolnikov tenterà di ricattare la ragazza e, vistosi respinto con vero orrore, si ucciderà. Ma di questi peccatori, l'unico veramente sordido e meschino è Luzin, che cercherà di accusare falsamente Sonja di furto per mettere in cattiva luce lei e Raskolnikov che, in una lite con lui, l'ha smascherato di fronte alla madre e a Dunja.

venerdì 16 ottobre 2009

Una scomoda verità

Gli uomini sono come i taxi: quando sono disponibili la luce si accende. La prima che incontrano... la sposano. La maggior parte delle donne ha la luce accesa dalla nascita, mentre gli uomini ce l'hanno quasi sempre spenta.
(Miranda Hobbs - Sex and the City)