
Moriarty was real. I believe in Sherlock Holmes and Richard Brook is a lie.

"Quante volte ve lo devo dire! La vita non è perfetta, le vite nei film sono perfette, belle o brutte, ma perfette, nei film non ci sono tempi morti, la vita è piena di tempi morti, nei film sai sempre come va a finire, nella vita non lo sai mai."
Jackson, Mississippi. Inizio degli Anni Sessanta. Skeeter si è appena laureata e il primo impiego che ottiene è presso un giornale locale in cui deve rispondere alla posta delle casalinghe. Le viene però un'idea migliore. Circondata com'è da un razzismo tanto ipocrita quanto esibito e consapevole del fatto che l'educazione dei piccoli, come lo è stata la sua, è nelle mani delle domestiche di colore, decide di raccontare la vita dei bianchi osservata dal punto di vista delle collaboratrici familiari ‘negre' (come allora venivano dispregiativamente chiamate). Inizialmente trova delle ovvie resistenze ma, in concomitanza con la campagna che una delle ‘ladies' lancia affinché nelle abitazioni dei bianchi ci sia un gabinetto riservato alle cameriere, qualche bocca inizia ad aprirsi. La prima a parlare è Aibileen seguita poi da Minny. Il libro di Skeeter comincia a prendere forma e, al contempo, a non essere più ‘suo' ma delle donne che le confidano le umiliazioni patite.
Connie Goodwin, giovane e brillante dottoranda all'Università di Harvard, è impegnata in una ricerca sui processi di Salem, nel New England, che alla fine del Diciassettesimo secolo videro più di centocinquanta persone accusate di stregoneria. Ma durante l'estate è costretta a trasferirsi fuori città per sistemare e vendere la vecchia casa di famiglia. Ben presto Connie scopre che l'antica dimora contiene strani e preziosi tesori: non ultima una Bibbia, da cui cade una chiave dal fusto cavo, al cui interno è nascosto un pezzetto di carta ingiallita che porta una scritta: Deliverance Dane.
Nominato capo dell'FBI dal Presidente Calvin Coolidge, J. Edgar Hoover è un giovane uomo ambizioso nell'America proibizionista. Figlio di un padre debole e di una madre autoritaria, Edgar è ossessionato dalla sicurezza del Paese e dai criminali che la minacciano a suon di bombe e volantini. Avviata una lotta senza esclusione di colpi contro bolscevichi, radicali, gangster e delinquenti di ogni risma, il direttore federale attraversa la storia americana costruendosi una reputazione irreprensibile e inattaccabile. A farne le spese sono i suoi nemici, reali o supposti, tutti ugualmente ricattabili dai dossier confidenziali raccolti, archiviati e custoditi da Helen Gandy, fedele segretaria che rifiutò il suo corteggiamento e ne sposò la causa. Quarantotto anni di ‘azioni' (il)legali, otto presidenti e un sentimento dissimulato dopo, quello per il collaboratore Clyde Tolson, Edgar detterà la sua biografia e le sue imprese: la rivoluzione investigativa, la consolidazione del Bureau, la ‘deportazione' dei comunisti, la cattura di John Dillinger e George Kelly, le indagini lecite sui rapitori di Baby Lindbergh e quelle illecite sulle Pantere Nere o sul Movimento per i Diritti Civili di Martin Luther King. Una vita romanzata e smascherata al tramonto dalla coscienza di Tolson e dall'incoscienza del peggiore dei presidenti.
Bombe di supposta matrice anarchica esplodono a Strasburgo e a Vienna, uno scandalo investe un magnate indiano del cotone mentre un industriale americano dell'acciaio muore misteriosamente. Eventi casuali, senza connessione? Non secondo Sherlock Holmes, che ha intuito dietro a tutto ciò un piano criminale, ideato dal professor Moriarty, uomo dall'intelligenza sopraffina e privo di qualsiasi coscienza morale. Holmes strappa dunque Watson alla sua luna di miele con Mary e lo trascina a Parigi, in Germania e infine in Svizzera. La partita a scacchi con Moriarty è tesissima, la posta in gioco niente meno che il corso della Storia.
Se pensate che la piaga dei cinepanettoni sia una caratteristica esclusivamente nostrana vi sbagliate di grosso. Direttamente dagli Stati Uniti, infatti, arriva Capodanno a New York, film corale diretto da Gary Marshall in cui un cast numerosissimo e stellare mette in scena una commedia incentrata sui festeggiamenti del capodanno a Times Square. La pellicola è composta da episodi apparentemente disgiunti tra loro. Claire (Hilary Swank) è la vice-presidente della Times Square Alliance e sta organizzando la cerimonia annuale di Capodanno, Randy (Ashton Kutcher) è un disegnatore che odia le feste di fine d’anno vicino di casa della corista Elise (Lea Michele), Ingrid (Michelle Pfeiffer) è un’impiegata insoddisfatta e frustrata dalla propria vita che affida al giovane fattorino Paul (Zach Efron) il compito di esaudire i suoi propositi per l’anno nuovo in cambio di alcuni esclusivi inviti ad una festa, Sean (Robert De Niro) è un ammalato terminale di cancro che desidera solamente poter vedere la sfera di Times Square cadere per l’ultima volta, Jensen (Jon Bon Jovi) è una rockstar che cerca di riconquistare la sua ex-fidanzata Laura (Katherine Heigl), Kim (Sarah Jessica Parker) è una madre single che non riesce ad accettare il fatto che sua figlia sia ormai cresciuta. Tutti si troveranno a vivere storie completamente slegate tra loro che però li porteranno irrimediabilmente a riunirsi a Times Square in attesa del nuovo anno.