lunedì 5 settembre 2011

You've left me to dream all alone, Freddie.



Happy birthday Great Pretender, you will live forever Freddie.

domenica 28 agosto 2011

By yon bonnie banks and by yon bonnie braes where the sun shines bright .























♫♪♫

You'll take the high road and I'll take the low road
And I'll be in Scotland afore ye
Where me and my true love will never meet again
On the bonnie bonnie banks of Loch Lomond.

domenica 31 luglio 2011

Tutto per amore di Catherine Dunne

Julia Seymour è una donna brillante, affidabile, concreta; ha una vita piena e molti affetti e non ha mai smesso di amare la propria professione di medico. Perchè, allora, una mattina di fine ottobre lascia tutto - casa, figlia, compagno - senza una parola, come se non si aspettasse di tornare?
Una fuga, quella di Julia, pianificata fin nei minimi dettagli. A ogni tappa un'amica fidata, che le offre riparo e sostegno senza fare troppe domande, mentre dal passato condiviso affiorano esperienze, ricordi, e forse anche la chiave per capire le vere ragioni del suo gesto, assai più generoso e altruista di quanto potrebbe sembrare.
In parallelo, il tenace inseguimento di William, che stava per chiederle di sposarlo e non si da pace, pronto a cogliere gli indizi che - ne è sempre più convinto - Julia ha intenzionalmente disseminato per lui, affermato autore di thriller, lungo il cammino. La sua ricerca lo porta - da Dublino a Londra alla lontana e misteriosa India, dove tutte le tracce sembrano portare - e soprattutto nel tempo, in quel passato di Julia segnato in maniera indelebile da una scelta dolorosa.

"Nessuno sa parlare delle donne come lei.
Nessuno sa parlare alle donne come lei."

martedì 19 luglio 2011

Cars 2

Un ricco magnate del petrolio decide di passare ai carburanti ecologici e per promuovere l'affidabilità della sua nuova miscela organizza un campionato di tre gare, ognuna in un paese diverso (Inghilterra, Giappone e Italia) a cui parteciperanno le automobili più veloci del mondo con lo scopo di determinare quale sia la più potente. Saetta McQueen ovviamente è in prima linea e dovrà vedersela con Francesco Bernoulli, auto da Formula 1 arrogante e spaccona.
Le gare però sono funestate da incidenti sui quali vigilano Finn McMissile e Holly Shiftwell, agenti segreti dell'intelligence impegnati ad indagare su un intrigo internazionale che sventuratamente scambiano Carl Attrezzi per una spia sotto copertura, coinvolgendolo nella delicatissima operazione con i prevedibili esiti disastrosi.
Cars 2 è un sequel in stile Pixar, cioè un film che utilizza personaggi già noti mutando genere cinematografico. Dagli ampi spazi, le corse e la rinconquista dell'umanità attraverso il contatto umano in un luogo ristretto e ben definito, si passa ad una spy story internazionale, eppure questa volta il risultato somiglia ad un episodio televisivo autoconclusivo, come se rispetto alle consuete scelte di audacia e sperimentazione, ne fosse stata fatta una di conservazione. Il nuovo film codiretto da John Lasseter sembra infatti scritto per prolungare e migliorare l'indotto proveniente dal merchandising legato alle macchine Pixar, assecondando i dati di vendita (le immagini di Saetta McQueen e Carl Attrezzi sono tra le più valide commercialmente per la Pixar).
Cars 2 è quindi il più debole tra tutti i film Pixar, così come il cortometraggio che lo precede (“Vacanze hawaiiane” con Ken e Barbie) non è niente più che un piccolo divertissement. Tuttavia non si tratta di un fallimento, quanto di una riduzione delle proprie ambizioni per un lungometraggio d'animazione che di cinematografico vuole avere proprio poco, eccezion fatta per un ottimo inizio in stile spy story.
Anche rispetto agli altri sequel Pixar (quelli di Toy Story), gli equilibri di Cars 2 sembrano seguire il gusto del pubblico invece che precederlo. Meno spazio a Saetta McQueen e più a Carl Attrezzi e le sue gag, meno corse e più azione con l'ingresso delle due spie internazionali, ma anche meno creatività nelle auto (manca tutta l'infinità di traduzioni di oggetti e persone del mondo reale in auto del mondo di Cars) e più partecipazioni speciali nelle persone dei piloti di F1 (molte nazioni avevano i propri piloti a dare la voce, noi abbiamo Sophia Loren nella parte di Mamma Topolino e Alex Zanardi di nuovo nella parte di Guido).
Così alla fine il risultato è un film molto godibile e probabilmente in linea con il gusto più infantile ma di certo lontanissimo dalle ambizioni e dalle vette emotive cui la Pixar ci ha abituato negli anni.

domenica 17 luglio 2011

Harry Potter e I Doni della Morte - parte II

Occupati Hogwarts e il mondo della magia, Voldemort e i Mangiamorte hanno ormai un solo obiettivo: disperdere l’Esercito di Silente e uccidere Harry Potter, alla ricerca spasmodica degli ultimi Horcrux. Individuati con l’immancabile aiuto di Ron e Hermione gli oggetti e i soggetti viventi che contengono l’anima frantumata e separata dal corpo del Signore Oscuro, i tre ragazzi hanno soltanto bisogno di tempo per raggiungere quelle schegge di anima e farne scempio. Ripiegati a Hogwarts, presieduta da Severus Piton e difesa da dissennati dissennatori, Harry e compagni vengono accolti trionfalmente da Neville Paciock e il suo esercito di dissidenti armati di bacchetta e coraggio, il coraggio di esporsi al dolore e alla morte dimenticandosi della propria salvezza in nome di un bene superiore. Nella furia della battaglia Harry scoprirà che tra il bianco di Silente e il nero di Piton esiste una zona grigia e una lacrima rivelatrice di ben altre verità. Recatosi al Pensatoio e versato il pianto e i ricordi di Piton, Harry saprà finalmente cosa fare per annullare Voldemort. Recatosi nella Foresta Proibita per affrontarlo, il giovane mago abbraccerà la possibilità della morte, guadagnando la salvezza e il futuro. Quello magico e quello babbano.

Questo è quanto. Non so a raccontarvi se il regista e gli attori sono stati più o meno bravi. Non sto a dirvi se è stato fedele al romanzo. Vi dico solo che adesso come allora, quando lessi l'ultima pagina del settimo libro, mi sento triste. Triste per il fatto che non ci sarà più un primo settembre da aspettare insieme al binario 9 ¾. Triste di salutare un vecchio amico. Triste perchè sono rimasta con Harry fin proprio alla fine.

mercoledì 13 luglio 2011

L'ultimo dei templari

Behmen e Felson sono due templari che hanno combattuto a lungo come Crociati divenendo famosi per il numero di nemici uccisi. Quando però comprendono che la loro guerra in nome di Dio comporta il massacro di donne e bambini inermi decidono di abbandonare il campo di battaglia. Catturati come disertori ottengono la liberazione solo a patto di scortare una presunta giovane strega a un monastero situato in un luogo distante. I monaci che vi risiedono posseggono un antico libro le cui formule consentono di smascherare la stregoneria. La ragazza è accusata di aver diffuso la peste bubbonica. I due templari, accompagnati da un sacerdote, un soldato, un giovane aspirante cavaliere e un imbroglione esperto del percorso, affrontano l'impervio tragitto. Come spesso accade il titolo italiano è fuorviante. I templari non sono uno bensì due (accanto a Nicolas Cage troviamo Ron Perlman che avevamo cominciato ad apprezzare nei panni, sempre medioevali, del Salvatore de Il nome della rosa) e nel loro essere attivi in coppia risiede parte dell'interesse del film unito all'ambiguo ruolo della giovane strega ‘protagonista' del titolo originale. Perché il film di Dominic Sena gioca le proprie carte più che sul finale, effettistico ma abbastanza deja vu, proprio sul filo del rasoio di un anticlericalismo sempre in procinto di trasformarsi nel suo contrario. Se la parte iniziale (dopo un prologo che definisce il rapporto della società di allora con coloro che venivano definite streghe) sembra un riassunto di Le crociate di Ridley Scott con la conseguente messa in discussione del fanatismo religioso cristiano (ma con un occhio al presente e quindi facendo attenzione a non mostrare troppi arabi riconoscibili come tali) ciò che segue si muove sulle sabbie mobili della doppia morale. Da un lato, grazie al cameo di Christopher Lee nei panni dello sfigurato e morente cardinale D'Ambroise, la credenza nella stregoneria assume la valenza conclamata dalla Storia di una persecuzione contro la donna da parte di una società dominata dai maschi. Nello sviluppo del cupo on the road però il ruolo della giovane donna muta più volte fino a giungere a un finale che non sveleremo ma che non può restare privo di un giudizio da parte dello spettatore. Sena, che sembra combattuto tra il film storico e l'horror, nell'Anno Domini 2011, sembra ancora credere se non nelle streghe in qualcosa di a loro molto affine.