"Quante volte ve lo devo dire! La vita non è perfetta, le vite nei film sono perfette, belle o brutte, ma perfette, nei film non ci sono tempi morti, la vita è piena di tempi morti, nei film sai sempre come va a finire, nella vita non lo sai mai."
mercoledì 11 luglio 2007
CONFRONTO
martedì 10 luglio 2007
ANDARE AVANTI


lunedì 9 luglio 2007
AMORE
Forse è vero che non si può vivere senza subire qualche ferita, ma finora ho sempre creduto che fosse doveroso compiere uno sforzo per non infliggerne agli altri. Sono stata proprio un ingenua.
venerdì 6 luglio 2007
CREDO
CREDO CHE ANCHE NEI MOMENTI TRISTI POCHE BUONE PAROLE POSSONO FARTI SENTIRE MEGLIO.
CREDO CHE A VOLTE UNA BIRRA CON GLI AMICI, UNA PARTITA A PALLAVOLO, QUALCHE RISATA TI FANNO SENTIRE PIU' VIVA.
CREDO CHE NESSUNO PUO' CAPIRE I SENTIMENTI DEGLI ALTRI.
CREDO CHE LA VITA NON FINISCA OLTRE UNA LAPIDE DI MARMO E CHE CI SIA QUALCOSA.
CREDO CHE LA COSA PIU' IMPORTANTE FINCHE' SONO QUI, NON SIA PENSARE AD UN PROBABILE DIO, MA A DARE UN SENSO A TUTTA QUESTA MERDA INTORNO.
CREDO CHE A VOLTE SI SENTA IL BISOGNO DI ESSERE CAPITI.
CREDO CHE LA VITA NON E' UNA PARTITA PERSA A UN VIDEOGAME, COME QUALCUNO PENSA.
CREDO ALLA SVEGLIA CHE SUONA ALLE 6.
CREDO CHE NON DIMENTICHERO' MAI LE SUE ULTIME PAROLE.
CREDO CHE NON DIMENTICHERO' MAI IL SUO ULTIMO "TI VOGLIO BENE".
CREDO CHE A VOLTE SERVE SOFFRIRE, PERCHE' CRESCI DENTRO.
CREDO CHE HO FATTO STARE MALE TANTA GENTE CON LE MIE PAROLE, MA CREDO ANCHE CHE CERTA GENTE MI HA DISTRUTTA.
CREDO CHE A VOLTE LE PAROLE FANNO PIU' MALE DI UNO SCHIAFFO.
CREDO CHE OGNUNO DI NOI HA UN DESTINO DA CUI NON PUO' SCAPPARE.
CREDO CHE NELLA VITA BISOGNA ACCONTENTARSI DI QUEL PO' CHE SI HA.
CREDO CHE CI SONO POCHI VERI AMICI MA SONO QUELLI CHE CONTANO, QUELLI CHE LASCIANO IL SEGNO SULLA DURA SUPERFICIE DELLA TUA VITA.
CREDO CHE NON SI PUO' GIUDICARE LA VITA DEGLI ALTRI, PERCHE' LA VITA DEGLI ALTRI NON LA SI CONOSCE.
mercoledì 4 luglio 2007
MONDO
Mi è arrivata questa immagine per e-mail e mi è piaciuta subito. Quello che mi ha colpito è la mano che sorregge il mondo. Il simbolo massimo di potere. Che nessuna persona dovrebbe avere, se non un'entità superiore che non è dato a me giudicare che esista o meno. Però non è così. Qualcuno il mondo in mano ce l'ha. Eccome. E la cosa sorprendente è che non esercita nemmeno questo suo "potere" per fare del bene. Ma solamente per se stesso. Per i proprio comodi. Mi riattacco al discorso della mia insoddifazione generale dell'altro giorno. Non è possibile che le persone così dette comuni, non possono stabilirsi il proprio destino, ma devono essere sempre comandate da altre. Che si credono migliori. Con che diritto poi? Io sono io, nel bene e nel male, con tutti i miei pregi e i miei difetti. Non sono migliore di nessuno e gli altri non sono migliori di me. Semplicemente perchè io sono unica. Non credo di peccare di presunzione dicendo così, ma io ho cose che altri non hanno. E non mi va. Non ci sto più. Voglio urlare la mia indignazione. Ma per cosa poi? Qui ci sono un sacco di persone sorde...e quelle che ci sentono sono cieche. Ma prima o poi lo capiranno. Che questo posto, nel bene e nel male è di tutti.lunedì 2 luglio 2007
AMICIZIA

venerdì 29 giugno 2007
GELATO

Mmmm...stasera un bel gelato! E' un po' che non ne prendo uno abbastanza decente (= enorme!). Così visto che l'estate è arrivata e con essa il caldo, anche se non dei peggiori, cosa c'è di meglio di un gelato? Ovviamente la mia solita triade di gusti: yogurt, nutella e stracciatella. Ormai sono troppo vecchia per provare nuovi gusti e quelli vecchi sono consolidati. Vi lascio con un po' di cultura gelataia.........
"Il gelato viene comunemente definito come una "preparazione alimentare ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione". In origine il gelato non era certamente quello che noi conosciamo. Nell'antichità, probabilmente, si refrigeravano frutta, latte e miele per farne cibo ghiacciato. Riferimenti a tale pratica si incontrano sia in testi antichi sia nelle cronache d'epoca più note. Durante il Medioevo, in oriente, si scoprì il modo di congelare i succhi di frutta ponendoli in recipienti circondati da ghiaccio, modalità di preparazione questa che fu ben presto appresa anche in Sicilia, qui perfezionata e poi diffusa in tutta la penisola.
Il gelato in senso moderno fu un'invenzione tutta italiana. Alcuni storici, attribuiscono l'onore di aver ripreso e reso celebre il gelato nella metà del 1500 a Caterina de' Medici e ad un certo Ruggeri, pollivendolo e cuoco a tempo perso che lo avrebbe preparato in occasione delle nozze della nobildonna.